Pubblicazioni patrocinate

 

   In alcuni casi la SDDSP ha promosso l'edizione di opere presso  editori vari, da sola o in collaborazione con varie istituzioni.

In genere sono disponibili preso gli editori, cui ci si può rivolgere,  talvolta la Società ne ha qualche copia  per gli studiosi.

 

 Curato dalla SDDSP  il volume di Mate Zoric: DALLE DUE SPONDE Contributi sulle relazioni letterarie italo-croate. copert zoric Un atto di buona volontà ed un omaggio ad un'italianista croato. (presso l'editore IL CALAMO)

 

 In coedizione con la Fondazione Cini : La Dalmazia e la nostra sponda (Problemi di archaiologia adriatica)

 

  (Editore Olschki di Firenze)
 A cura di L. Simunkovic: Vincenzo Drago. Storico letterato dalmata a cavallo di due secoli (1770-1836) copert Drago Presso l'editore IL CALAMO
 In collaborazione con il Centro Interuniversitario di Studi Veneti Istria e Dalmazia nel periodo asburgico dal 1815 al 1848 coper Istria e Dalmazia presso l' Editore Longo, Ravenna
  A cura dell'Accademia Nazionale dei Lincei, gli atti del convegno ' la Dalmazia nelle relazioni dei viaggiatori e pellegrini da Venezia tra quattro e Seicento' organizzato dall'Accademia e dalla Società Dalmata, nella primavera 2007 copertina  Atti viaggio in Dalmazia

 presso l'editore Bardi, Roma

(scheda)

recensione (p.6)

  Volume del carteggio fra Tommaseo e Viesseux

(V - ed ultimo-: dal 1856 al 1863) introduzione e a cura di Gabriele Paolini, premessa di Cosimo Ceccuti

 

 copertina epistolario Viesseux - Tommaseo  Fondazione Spadolini - Nuova antologia, Firenze
   Il secondo romanzo di Lucio Toth, esule zaratino, con protagonista un ufficiale veneto originario di Curzola, al servizio della Serenissima nel XVII secolo:  Spiridione  Lascarich, alfiere  della  Serenissima libro toth, Lascarich edito da La Musa Talìa

       Lorenzo Lozzi Gallo, La Puglia nel medioevo germanico
  Anche nel medioevo la storia della Puglia è profondamente legata a quella del dirimpettaio litorale, quando anche le coste dalmate si  trovarono a subire simili influssi prima bizantini e poi veneziani: una  comunanza particolarmente evidente nella venerazione dei medesimi  santi sulle due sponde adriatiche (basti pensare a S. Michele  Arcangelo, S. Nicola di Mira e ai Santi Medici).
   In particolare nel Basso medioevo gli itinerari di pellegrinaggio e delle Crociate contribuirono a convogliare un cospicuo flusso di viaggiatori che vivificò e arricchì materialmente e spiritualmente  le comunità stanziate sulle due coste.    Da questo punto di vista, lo spazio adriatico si configura come un'entità a vocazione multiforme ma tendenzialmente omogenea.

 

 volume Lozzi Gallo:  Puglia e Germania presso l' Editore Longo, Ravenna

  carlo cetteo Cipriani  Circa gli Ebrei in Dalmazia,

 il testo aggiornato, e con note,  d'una conferenza tenuta in Venezia nel 2014. 

  editore  Il Calamo, Roma