Relazioni varie

 

 
L'attività scientifica culturale della SDDP nell'ultimo quinquennio.
  
   a. Le attività di promozione culturale svolte  dalla Società Dalmata di Storia Patria si sono incentrate sulla 
pubblicazione, la ricerca, i convegni. Non è mancata l'attività di supporto a studiosi e ricercatori. Questo 
pur nella limitatezza di risorse, in particolare di una sede degna che permetta l'uso migliore della biblioteca
 e dei documenti.
   b. Riguardo alle pubblicazioni è proseguita la serie di Atti e memorie. Iniziata a Zara nel 1926, ripresa nel
 1965 a Roma dopo l'esodo con periodicità irregolare, da alcuni anni ha assunto cadenza annuale (anche 
se il volume del 2008 uscirà materialmente con qualche ritardo entro la primavera 2010). In allegato la 
lista dei volumi dal 2001, con gli indici. 
È continuata la pubblicazione della serie Studi e testi della Società, anche questa iniziata a Zara nel 1927 e
 ripresa a Roma nel 2002. Negli ultimi cinque anni sono stati pubblicati: 
     VII - Rita Tolomeo (a cura di), Notizie di Ragusa, Venezia 2004
     VIII - Luigi Ziliotto, Lettera ad Enzo Bettiza. La risposta di un dalmata di Zara all'"Esilio", Roma 2004 
     IX - Sante Graciotti - Il petrarchista dalmata Paolo Paladini e il suo canzoniere (1496), Roma 2005
     X - Beppo Marussi: La Borgo Erizzo della Zara di un tempo, Roma 2006
    XI - Nedjeljka Balić-Nižić: Scrittori italiani a Zara negli anni precedenti la prima guerra mondiale (1900-1915), Roma 2008
    XII - Carlo Cetteo Cipriani e Eleonora Scarabello Vedessi Aurelia, che serata!. Lettere da Zirona Piccola di Severino Scarabello e la scuola italiana a Spalato dal 1941 al 1943, Roma 2008
    XIII - Vesna Lipovac-Radulović, Romanismi lessicali in Montenegro. Budua e Pastrovici. La parte sud-orientale delle Bocche di Cattaro, (ediz italiana) Roma 2009
    XIV -  Luciano Morpurgo, Cuore d'Israele (poesia della famiglia ebraica) 
    XV - Cinzia Maggio, Il confine orientale nella carte del PCI. 
 I volumi degli Atti e memorie come quelli della collana Studi e testi sono stati distribuiti, oltre che a Soci e studiosi, a numerose biblioteche ed istituzioni culturali in Italia e all'estero. 
            Sono state promosse pubblicazioni in accordo con altre istituzioni (taluni sono atti di convegni curati dalla Società):
     - Mate Zoric: Dalle due sponde: contributi sulle relazioni letterarie italo-croate.
     - La Dalmazia e la nostra sponda (Problemi di archaiologia adriatica), coedizione con la Fondazione Cini.
     - L. Simunkovic: Vincenzo Drago. Storico letterato dalmata a cavallo di due secoli (1770-1836).
     - Istria e Dalmazia nel periodo asburgico dal 1815 al 1848, coedizione con il Centro Interuniversitario di Studi Veneti. 
    - La Dalmazia nelle relazioni dei viaggiatori e pellegrini da Venezia tra quattro e seicento, coedizione con l'Accademia Nazionale dei Lincei.
 
     c. Sono stati organizzati numerosi convegni anche in collaborazione con altre istituzioni italiane, di cui 
regolarmente sono stati pubblicati gli atti. Seppur più lontani nel tempo, non si può non ricordare due 
convegni internazionali organizzati a Venezia. Il primo Istria e Dalmazia nel periodo asburgico dal 1815 al 1848,
 in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Studi Veneti e il secondo- La Dalmazia e l'altra sponda 
(Problemi di archaiologhía adriatica), in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini.
Nel 2007 è stato organizzato un convegno in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Lincei dal titolo
 La Dalmazia nelle relazioni dei viaggiatori e pellegrini da Venezia tra Quattro e Seicento i cui atti sono stati 
pubblicati in coedizione a Roma nel 2009.
Il 2 ottobre 2009 a Venezia, nella sede dell'Ufficio UNESCO, è stato ricordato nel corso di un convegno 
Giuseppe Praga, bibliotecario della Biblioteca Paravia di Zara e direttore del locale Archivio di Stato,  fu il 
fondatore della Società Dalmata di Storia Patria. Instancabile ricercatore, storico, storico dell'arte, 
epigrafista di grande spessore come attestano le sue numerose pubblicazioni e le migliaia di carte 
manoscritte lasciate alla Biblioteca Marciana, dove Praga operò, esule, dopo la fine della seconda guerra 
mondiale.
   d. Sono stati organizzati anche varie conferenze e presentazioni di volumi.
Il 7 maggio 2005 nella sede di Villa Mirafiori dell'Università di Roma La Sapienza è stato presentato il 
volume Il petrarchista dalmata Paolo Paladini e il suo canzoniere (1496) di Sante Graciotti, da parte del prof. 
Antonelli, Preside della facoltà di Scienze Umanistiche. Il 12 dicembre 2005 sempre a Roma si è tenuta la 
presentazione, nella Sala Grande Bologna, del volume del socio Rade Petrović "Il fallito modello federale 
della ex-Jugoslavia" (Rubbettino, ed. 2005). Alla manifestazione, organizzata dalla Società in 
collaborazione con il Senato della Repubblica e la Facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università La 
Sapienza, sono intervenuti il prof. Carlo Ghisalberti, il giornalista e pubblicista Enzo Bettiza e la prof.ssa 
Rita Tolomeo.
Il 27 marzo 2006, all'Accademia di San Luca un convegno, con i proff. Sante Graciotti, Fulvio Salimbeni, 
Radoslav Tomić, Vania Gransinigh, Silvia Meloni, ha presentato l'opera del pittore zaratino Francesco 
Salghetti-Drioli, illustrato in un volume del prof. Ivo Petriccioli.
Il 25 gennaio 2007 è stato celebrato l'80° anniversario della fondazione della SDDSP con un apposito 
convegno alla Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II.
Il 26 agosto 2008 è stato presentato a Roaiate (Rm) il volume Vedessi Aurelia, che serata!. Lettere da Zirona
 Piccola di Severino Scarabello e la scuola italiana a Spalato dal 1941 al 1943, ad un pubblico numeroso ed attento.
Il 28 maggio 2009 è stato presentato presso la sede della Dante Alighieri il volume Seraphinus Maria Cerva. 
Prolegomena in sacram metropolim Ragusinam, a cura di Relja Seferović. 
Il 12 novembre 2009, nell'Archivio di Stato di Trieste è stato presentato al pubblico il progetto FIDA e sono 
stati pubblicati i primi risultati tramite l'attivazione delle relative pagine internet 
(http://www.fida-sida.it/index.php?lang=1&sid=). 
Il 20 novembre 2009 nella sede dell'Ateneo Veneto un pomeriggio di presentazione della Società e delle 
sue attività al pubblico veneziano. 
Il 3 dicembre 2009, in collaborazione con l'Università la Sapienza e la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio
 Emanuele II, nella sede di questa, è stato presentato il volume di I. Besker I Morlacchi nella letteratura 
europea. 
Il 13 febbraio 2010 in Bellegra (Rm), in collaborazione con istituti locali, è stato presentato il volume Vedessi 
Aurelia, che serata! Lettere da Zirona Piccola di Severino Scarabello e la scuola italiana a Spalato dal 1941 al 1943,
 in occasione della Giornata del ricordo delle vittime delle foibe. 
 . La Società è stata presente, con suoi soci, a convegni e conferenze organizzati da altre istituzioni.
     - In Osimo il 9 giugno 2005 la presentazione del volume di Sante Graciotti "Il messale croato-raguseo" 
(Neofiti 55) édito della Biblioteca Apostolica Vaticana nel 2003. La manifestazione con interventi del card. 
Silvestrini e dell'ambasciatore croato (prof. universitario) presso la Santa Sede, Marin, alla presenza 
dell'ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Balboni Acqua. 
   - Attiva è stata la partecipazione al Convegno per il 150° anniversario della Biblioteca Scientifica di Zara 
(già Biblioteca Comunale Paravia) tenutosi a Zara il 18 e 19 novembre 2005. In quella occasione il prof.
 Sante Graciotti ha tenuto una relazione su Pier Alessandro Paravia, la sua Biblioteca e l'«homo Adriaticus».
   - La Società Dalmata di Storia Patria ha patrocinato l'iniziativa della Facoltà di Scienze Politiche 
dell'Università di Roma Tre e della rappresentanza in Italia della Commissione Europea in occasione del 
decennale degli Accordi di Dayton, dal 21 al 23 novembre 2005. Organizzata dal socio prof. Francesco 
Guida, ha visto la partecipazione di studiosi italiani e stranieri, del presidente della Commissione 
internazionale per i Balcani, Giuliano Amato, e dei rappresentanti di Croazia, Slovenia, Serbia-Montenegro
 e Bosnia-Erzegovina. 
   - Nel settembre 2006 la Società Dalmata è stata presente a Gazzada (Varese) alla XXVIII Settimana europea
dedicata  alla Storia religiosa dell'Islam nei Balcani organizzato dall'allora presidente prof. Sante Graciotti con 
la Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Essa ha fatto seguito alla Settimana di studi tenutasi l'anno precedente 
(la XXVII) dedicata alla Storia religiosa di Serbia e Bulgaria. In entrambe le occasioni sono stati trattati 
argomenti connessi alla storia della Dalmazia ed hanno visto la partecipazione di membri della Società, 
da Sante Graciotti a Rita Tolomeo, che vi hanno tenuto relazioni. 

- Il 25-29 settembre 2006 l'allora presidente Graciotti ha preso parte al convegno internazionale tenutosi a

Venezia e Vienna su Balcani occidentali, Adriatico e Venezia fra XIII e XVIII secolo. Il contributo di Graciotti, da

l titolo Il mutevole rapporto tra lingue letterarie e culture nel Balcano occidentale dei secoli XVI-XVIII, ha

riguardato la situazione della Dalmazia agli inizi dell'età moderna.

   - Le attività culturali della Società sono state presentate ai partecipanti ai Raduni nazionali degli Esuli 
Dalmati, svoltisi annualmente in varie località italiane.
 
 
    e. Riguardo alle attività future la Società ha vari progetti, oltre a voler continuare la pubblicazione degli Atti ed 
organizzare conferenze. L'intensa attività di ricerca svolta su specifici progetti sempre relativi ai rapporti tra le due 
sponde adriatiche, alcuni dei quali finanziati dalle varie leggi (72-2001 e seguenti) relative alla tutela della memoria 
degli esuli giuliano-dalmati, continuerà. 
Uno dei progetti in corso dal titolo "Mondo intellettuale ed imprenditoriale in Dalmazia fra ‘700 ed ‘800" tende a 
ricostruire le vicende politiche ed economiche della Dalmazia tra la fine del dominio veneziano e l'inizio di 
quello austriaco. 
Un progetto di particolare respiro, indicato dall'acronimo FIDA (Fiume Istria Dalmazia Archivi), ha come fine
 quello di realizzare un regesto dei fondi relativi alle magistrature veneziane prima e italiane (culturalmente e 
giuridicamente) poi, che operarono nei territori dell'Adriatico orientale, conservato negli Archivi di Stato di Slovenia, 
Croazia, Montenegro e Serbia. Il lavoro è in fase avanzata e i risultati al momento raggiunti sono consultabili su 
un'apposita pagina internet (www.fida-sida.it/index.php?lang=1&sid=   ).
Al progetto FIDA si affianca il Progetto SIDA (Serenissima  Istria Dalmazia Archivi), appena iniziato, che intende 
compiere un progetto simile al FIDA per gli archivi privati ed ecclesiastici delle terre dell'Adriatico orientale.
Un progetto di notevole interesse è quello relativo alla presenza degli Ebrei in Dalmazia. Concentrati nelle comunità di 
Spàlato e Ragusa ( detta anche Dubrovnik), hanno rivestito un ruolo rilevante nella storia della regione. Varie ricerche 
sono attualmente in corso a Spalato e Càttaro ed è in fase di ultimazione la pubblicazione di un inedito di Luciano Morpurgo 
(ebreo spalatino) sulla vita della comunità ebraica di Spalato a cavallo fra ‘800 e ‘900. Altri saggi minori sono già stati 
pubblicati o sono in attesa di pubblicazione. 
Altro progetto è la valorizzazione del corpus progettuale dell'arch Vincenzo Fasolo (spalatino) con uno studio completo della
 sua opera, che si concluderà con una mostra col relativo catalogo.
  

f . Con decreto del 20 aprile 2006, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, alla Società Dalmata di Storia

Patria - Roma è stato assegnato il diploma di seconda classe con medaglia d'argento ai "Benemeriti della cultura e dell'arte",

in  riconoscimento dei meriti di ottanta anni di attività svolta per la conoscenza e la diffusione della cultura e della storia della

Dalmazia in Italia e nel mondo.

Nello stesso anno Poste Italiane ha emesso un francobollo dedicato alla Società.

 

g. Nel complesso la Società è riuscita a svolgere una notevole attività, nonostante le difficoltà in cui è costretta ad operare.

Lontana dal territorio di riferimento, priva di una sede dove poter degnamente collocare la biblioteca sociale (di cui è in corso

la completa catalogazione - la biblioteca fa parte del Polo SBN delle Biblioteche pubbliche statali di Roma), e l'archivio per

renderli regolarmente fruibili ai ricercatori;  con scarse risorse finanziarie (il contributi ordinario dei BBCC e di alcuni soci e privati,

fanno raggiungere un introito annuo limitatissimo) la Società non è in grado di dotarsi del personale necessario a

garantire una veloce catalogazione e un'apertura regolare dell'angusta sede.

Le attività di ricerca e scientifico-culturali sono normalmente a carico dei Soci che le effettuano, cui vengono rimborsate solo

talune spese particolarmente elevate. Solo l'approvazione della legge n.72 del 2001 (con le successive estensioni al momento

fino al 2009) ha permesso di ottenere fondi per alcuni specifici progetti di ricerca, cui si sono aggiunti altrui contributi della

Regione Veneto.

 

Roma il 15 febbraio 2010