1981-85

 

10 maggio 1985

RELAZIONE GENERALE

SULLE  ATTIVITA'  SOCIALI  DEL  BIENNIO  1983-84

PRESENTATA  ALL'ASSEMBLEA  DEI  SOCI  DEL  30-4-85

 

La relazione che la Presidenza e la Segreteria del nostro Istituto [SDDSP] presentano ai soci e agli amici è suddivisa in due parti: la prima riguarda le attività scientifico-culturali e la seconda le attività organizzative di segreteria e il resoconto economico-finanziario del biennio 1983-84.

            Presidenza e Segreteria solidalmente desiderano però aprire la presente generale relazione con una notizia positiva: l'avvenuta pubblicazione della prima parte dell'edizione italiana dell'opera di Costantin Jirecek che, programmata nel 1981-82 è praticamente realizzata dopo molte difficoltà nell'83-84 e ora disponibile come volume IX° degli "Atti e Memorie" della nostra società.

Insieme a questa notizia è utile accennare ad un fatto anch'esso positivo: la Società ha in questo periodo consolidato ed attivato la propria struttura associativa nei suoi organi statutari, Ufficio di Presidenza, Consiglio e soci che hanno effettivamente e realmente collaborato in unità e concordia operativa.

 

Parte I : Relazione morale / Attività culturale con altri istituti.

•1)            La S.D.D.S.P. ha partecipato al V° Congresso Internazionale sulle "Relazioni tra le due sponde dell'Adriatico" ( Vasto 23-26 giugno 1984). Il Presidente ha presentato una relazione "Storia e storiografia nella vita della Società Dalmata di Storia Patria, 1926-1984". Essa verrà pubblicata negli Atti del Congresso.

•2)            La S.D.D.S.P., su invito della Direzione Generale dei Beni Librari del Ministero per i Beni Culturali, ha partecipato il 29 giugno 1984 alla Conferenza Nazionale degli Istituti Culturali tenutasi in Roma al Teatro Argentina con la partecipazione di 900 delegati.

•3)            In collaborazione con la " Associazione Veneti nel Lazio " il cui presidente è il conte Alvise Zorzi, il prof. Massimiliano Pavan ha tenuto nel salone della Fondazione Besso il 27 novembre 1984, una conferenza su " I rapporti tra la Dalmazia romana e la regione veneto- istriana. Il prof. Pavan verrà pubblicato dalla Società Dalmata di Storia Patria quanto prima.

•4)            La S.D.D.S.P. è stata invitata, nel novembre 1984, a partecipare al convegno promosso dalla Diocesi di Trieste in collaborazione con la Centrale Pontificia Commissione per l'Arte Sacra in Italia che avrà a suo tema: L'Architettura sacra nella Venezia Giulia ed in Istria nei suoi aspetti contemporanei e storici. Il presidente della S.D.D.S.P.  terrà una relazione sull'architettura dei Benedettini in Istria e nel Friuli.

•5)            Il presidente nell'ambito del proprio Corso Istituzionale di " Storia dell'Architettura " ( Storia dell'Architettura del mondo antico dal VI° sec. a.C. al X sec. d.C. ), ha tenuto il preannunciato corso monografico sulla storia dell'Architettura in Dalmazia. Delle lezioni registrate è in corso la stesura nella previsione di una prossima pubblicazione.

 

II°  Attività scientifica e di ricerca

L'attività scientifica si svolge sui temi già ben noti e programmati dal 1981:

•a)      pubblicazione della II parte dell'edizione in lingua italiana dell'opera di Constantine Jirecek e

•b)      ricerca sulla " Funzione storica e morale dell'Ordine Benedettino in Dalmazia.

Si tratta, naturalmente, a partire dall'attuale stato di acquisizione di ricerca, di precedere e ampliare il lavoro dell'Istituto.

                Pubblicazione della II parte di Jirecek

•a)      a breve termine: il chiar.mo prof. Giuliano Bonfante, accademico dei Lincei, ha offerto in base a colloqui svolti con la dott.ssa Gica Bobich fin dal 1982 e poi con il consigliere prof. Attilio Budrovich, la sua preziosa collaborazione per la revisione ed integrazione della già disponibile traduzione della seconda parte dell'opera dello Jirecek. Non vi è bisogno di sottolineare l'importanza di questa decisione. L'Ufficio di presidenza segue, per gli ulteriori sviluppi e superamento di eventuali difficoltà tali inizio di attività dell'illustre prof. Bonfante, nostro socio onorario e cordiale sostenitore dei nostri ideali.

•b)      a medio termine è prevista ( vedi presentazione del I° volume ora pubblicato), la redazione di aggiornamenti all'opera di C. Jirecek. Tale iniziativa si prevede debba essere articolata in fasi. La prima è costituita da ricerche opportunamente condotte che andranno coordinate per temi disciplinari - archeologia - topografia storico - urbanistica - glottologia e linguistica - storia - storia delle istituzioni giuridiche - ecc/

         Questa suddivisione di studio e di competenze scientifiche, a parere della presidenza, andrà adottata anche per la realizzazione degli indici analitici mediante l'organizzazione di Comitati Scientifici.

Benedettini

a)  E' stata ultimata e, come già comunicata, a disposizione dei soci, la traduzione dal serbo-croato dell'opera di Ivan Ostojic (1964).

In ordine al programma già presentato ed ora ultimato al C.N.R. è stata redatta come prima fase una cartografia storico - urbanistica relativa all penisola italiana e alla costa orientale dell'Adriatico e del retro terra danubiano. Tale cartografia visualizza la piattaforma urbanistica territoriale della città dal III° sec. a.C. fino al VI° secolo d.C. ed ancora il III° secolo a.C. e il VI° secolo d.C.

            Nello sviluppo di questa cartografia riferita alle più rilevanti fasi storiche del Litorale Orientale dell'Adriatico, è stata delineata una tipologia degli insediamenti cittadini e territoriali. E partitamene anche una delineazione dello status giuridico delle Colonie romane in Dalmazia e nel suo retroterra

            E' inoltre allo studio la seconda fase di ricerca quella che si propone di studiare, sulla base di una cartografia analoga alle precedenti, la distribuzione ed il significato delle Diocesi e degli insediamenti Benedettini sulle due coste adriatiche fra l'VIII° sec. ed il 1200.

            La presidenza intenderebbe trovare il modo di esporre agli amici con soci, forse in più fasi, questa produzione in particolari riunioni di studio da programmare. A questo punto dell' esposizione è opportuno fare cenno di un fatto che viene emergendo come significativo nel corso del lavoro.

            In realtà può dirsi che i due avanzamenti già nel tema " aggiornamenti all'opera dello Jirecek e quello sulla piattaforma tardo antica come presenza antica ad una indagine sui Benedettini in Dalmazia, non possono non procedere in parallelo.

            Inoltre, anche per la redazione degli indici analitici della pubblicazione Jirecek e per i relativi previsti aggiornamenti si verifica l'opportunità di promuovere all'interno della nostra società la realizzazione di comitati scientifici - non pletorici - di settore specialistico. Ciò attiverà la collaborazione fra di noi e ci permetterà di conseguire risultati migliori.

            Proprio partendo dalle considerazioni organizzative or ora esposte, la presidenza desidera fare cenno a due settori di ricerca, da programmare ed organizzare a tempi medio-lunghi e che presidenza e segreteria intendono proporre ai soci.

III
Programmi di ricerca

•a)      Gli statuti dei comuni dalmati

Tale iniziativa intende porsi in continuità con l'attività già svolta, in modo appropriato ma discontinuo nell'attività della S.D.D.S.P. dei lontani ( ma nello spirito sempre presenti ) anni post fondazione 1926. L'opera di ricognizione di documenti inediti o poco noti, la correlativa apertura di discussioni e proposte interpretative a proposito, compare di frequente negli otto volumi di "Atti & Memorie" della nostra società. E può, malgrado le difficoltà da incontrare, essere sistematizzata, resa meno puntiforme e di più ampio respiro.

Naturalmente ciò conduce a selezionare fra molti indirizzi di ricerca possibili alcuni da privilegiare rispetto ad altri sia dal punto di vista storico cronologico che dal punto di vista storico - giuridico. Questa ricerca a lungo termine servirà anche a colmare una lacuna nella storia del diritto medievale italiano.

•b)      Ruggero Boscovich

Come è noto, ricorre nel 1987 il II° centenario della morte di Ruggero Boscovich di Ragusa. Sull'interesse di questa figura di scienziato e di poligrafo, di matematico, di astronomo, di filosofo e di letterato, non v'è bisogno di trattenersi. Presidenza e Segreteria stanno promuovendo una preliminare indagine conoscitiva della situazione attuale degli studi. Valga a questo proposito quanto è esposto nella relazione della Dott.ssa Bobich per la possibilità di collegare questa ricerca ad attività ed iniziative di altri enti, religiosi e laici, la Compagnie di Gesù della quale Boscovich era un altissimo esponente e l'Accademia delle Scienze, detta dei XL che annoverava il grande raguseo fra i suoi soci italiani.

Alla ricerca di documentazioni inedite e agli opportuni contatti della segreteria con gli studiosi di "Civiltà Cattolica" e si unisce, da parte della presidenza, dell'Accademia dei Quaranta l'avviata e non facile ricerca di studiosi non tanto in un solo versati in una generica "storia della scienza" ma anche specialisti settoriali di "storia della matematica". Ruggero Boscovich ha un suo posto di grande significato nella storia delle istituzioni matematiche dell'Europa del XVIII° secolo. E ciò richiede negli eventuali collaboratori una specifica competenza.

IV
Attività interna della società

      La presidenza e la segreteria ritengono di portare nella presente relazione generale ai soci, un resoconto dell'attività svolta per arrivare a soluzione di problema in certo modo fondamentale per la vita della nostra società: quello della coesistenza con l'attività del gruppo di Venezia e delle modalità di questa coesistenza. La presidenza riferisce sulla situazione ancora aperta, perché nella sequenza dei contatti informali intercorsi nell'anno 1984 si è delineata una tendenza che, con le opportune cautele e debite modalità può definirsi positiva.

Si può così puntualizzare:

•-               Dopo la proposta (presidente Just-Verdus e vicepresidenza Fasolo) di addivenire alla creazione di una commissione paritetica per le opportune decisioni,

•-               Dopo l'acquisizione della fondamentale relazione "pro-veritate" del Prof. Claudio Schwarzenberg (attuale vicepresidente), nel marzo 1984,

•-               Dopo contatti informali con un esponente del gruppo di Venezia in occasione del Convegno sulle "relazioni fra le due sponde dell'Adriatico" nel giugno 1984, a Vasto

•-               Dopo una prima riunione presso il Ministero per i Beni Culturali cui hanno partecipato il direttore generale Prof. Francesco Sisinni, il dr. Rodolfo Panarella, il presidente e la segretaria della nostra società e il presidente del gruppo veneto, Cav. di Gr. Croce Nicolò Luxardo de Franchi, il 19 settembre 1984,

•-               Dopo la riunione di Consiglio dell'11.XII.1984 nella quale la Presidenza ha informato ed ha ricevuto a titolo conoscitivo pareri in merito,

Il 6 febbraio 1985 si è avuto in Roma un primo incontro, ancora informale con il Cav. Luxardo (presidenti il Prof. Aldo Duro, già vicepresidente della nostra società, il dr. Tullio Chiarioni associato al gruppo di Venezia, il presidente e la segretaria della nostra società). Da questo incontro è emersa concordia sul punto fondamentale: l'esigenza di una transazione conciliativa, avente a meta una "fusione" delle attività per meglio operare concordemente per la conoscenza scientifica e culturale della Dalmazia e delle sue tradizioni latine e italiane.

E' in atto attualmente una corrispondenza su alcuni importanti punti di discussione e cioè :

•a)      sulle modalità per l'aggiornamento selettivo dei soci e

•b)      per la nomina di delegati per trattare i vari aspetti giuridici della questione.

La nostra lettera del 28 febbraio u.s. al Cav. Luxardo seguita da una proposta concreta relativa alle modalità per una più approfondita discussione, inviata il 25 marzo u.s.- tramite il prof. Chiarioni, non hanno avuto finora alcun riscontro.

E' in corso, pertanto, da parte dell'Ufficio di Presidenza, la stesura di un ulteriore lettera al Cav. Nicolò Luxardo per sollecitare una risposta alle nostre iniziative.

La Presidenza provvederà, nelle formalità statuarie (Consiglio, assemblea dei soci e relative comunicazioni) ad informare i consoci del progresso di questi contatti.

Furio Fasolo                      

(Presidente)