2006-10

 

 

Attività svolta dalla Società Dalmata di Soria Patria -anno 2006

 

La Società nel pianificare il proprio futuro ha incontrato numerose difficoltà a causa della modestia

 dei mezzi su cui ha potuto fare affidamento. Ha comunque portato avanti due importanti progetti, il

 primo relativo al viaggio in Dalmazia tra il ‘400 ed il ‘600, incentrato sulla figura del pellegrino

 che, diretto in Terrasanta, tocca le coste dalmate lasciandone un ricordo nelle sue memorie di

 viaggio. Numerosi sono gli studiosi che hanno accettato di prendere parte ai lavori indicando i titoli

 delle loro relazioni per il convegno di maggio 2007.

Gli altri impegni hanno riguardato l'edizione del Dizionario dei romanismi in Montenegro che,

prendendo le mosse da una pubblicazione in più volumi della prof.ssa Vesna Radulović già apparsa

 in Montenegro, è stata adattata ad un pubblico di studiosi italiani e aggiornata nella

 documentazione fino all'anno 2005, raccogliendo così tutto il lessico romanzo, in pratica italo-

veneto, ancora presente nelle Bocche di Càttaro. È stata ultimata e pubblicata la traduzione del

 volume di Nedjeljka Balic Nižić sugli Scrittori italiani a Zara prima della grande guerra (1900

-1915). Il lavoro è frutto di ricerche condotte nella biblioteca Scientifica di Zara nonché nelle

 biblioteche e in vari istituti di Venezia, Gorizia, Udine e Trieste. La maggior parte del materiale,

 però, è stata tratta da periodici zaratini del 1890-1916 («Il Dalmata», «La Rivista dalmatica», ecc.)

Accanto a questi due importanti lavori, sono proseguite le ricerche condotte dal gruppo coordinato

 dalla socia Rita Tolomeo sui carteggi di Tommaseo e il progetto FIDA coordinato dal socio Bruno

 Crevato Selvaggi. Contatti sono in corso da tempo con l'Istituto Centrale per il Catalogo e la

 Documentazione (ICCD) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la coedizione di un

 manoscritto di Morpurgo lì conservato. Il manoscritto è una testimonianza della presenza ebraica in

 Dalmazia e della funzione di questa nazionalità che, pur non italiana, si riconosceva nella lingua e

 nella cultura italiana. La scelta italiana fatta dal Morpurgo, una scelta di sofferenza, ci ricorda altre

 sofferenze sofferte da una parte degli italiani in epoche recenti, con la diaspora.

Nel corso del 2006 in occasione del 280° anniversario del primo insediamento di profughi albanesi

 nel contado di Zara, che diede origine alla località chiamata Borgo Erizzo, sono stati raccolti i

 saggi di Beppo Marussi in un volume dal titolo La Borgo Erizzo della Zara di un tempo (Il Calamo

 2006), edito a cura di R. Tolomeo e Valentina Stazzi con una presentazione di S. Graciotti.

 Borgherizzano di nascita, profugo in Italia dopo la seconda guerra mondiale, Marussi ha lasciato

 un'interessante testimonianza degli usi e delle tradizioni della sua comunità di origine che nel corso

 del tempo ha elaborato una sua cultura originale preziosa per gli elementi arcaici che conservava e

 insieme per le singolari innovazioni che ad essi sovrapponeva. Il volume è stato presentato da R.

 Tolomeo a Zara il 10 maggio 2006.

Nel corso del 2006 è stato pubblicato anche il volume «Atti e Memorie della Società Dalmata di

 Storia Patria-Roma» con i contributi di Francesca (Didi) Salghetti-Drioli, Vania Grasinigh,

 Radoslav Tomić, Sante Graciotti, Gastone Coen, Inoslav Bešker e Nenad Veselić

       Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, prof. Rocco Buttiglione ha proposto che alla Società

 Dalmata di Storia Patria - Roma venisse assegnato il diploma di seconda classe con medaglia

 d'argento ai "Benemeriti della cultura e dell'arte". Il Presidente della repubblica, Carlo Azeglio

 Ciampi, ha firmato il decreto il 20 aprile 2006.

L'onorificenza, istituita con legge 16 novembre 1950, n. 1093, con la finalità di "premiare quanti

 hanno illustrato la Nazione nei campi della cultura, dell'arte, dello spettacolo", riconosce i meriti di

 ottanta anni di attività svolta dalla Società per la conoscenza e la diffusione della cultura e della

 storia della Dalmazia in Italia e nel mondo.

      Nel settembre 2006 la Società Dalmata è stata presente a Gazzada (Varese) alla XXVIII Settimana

 europea dedicata alla Storia religiosa dell'Islam nei Balcani organizzato dal presidente prof. Sante

 Graciotti conv la Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Essa ha fatto seguito alla Settimana di studi

 tenutasi l'anno precedente (la XXVII) dedicata alla Storia religiosa di Serbia e Bulgaria. Ambedue

 le Settimane hanno trattato argomenti connessi alla storia della Dalmazia ed hanno visto la

 partecipazione di membri della Società, da S. Graciotti a R. Tolomeo, che vi hanno tenuto

 relazioni.

Il 25-29 settembre il presidente S. Graciotti ha preso parte al convegno internazionale tenutosi a

 Venezia e Vienna su Balcani occidentali, Adriatico e Venezia fra XIII e XVIII secolo: il contributo

 di Graciotti ha avuto come titolo Il mutevole rapporto tra lingue letterarie e culture nel Balcano

 occidentale dei secoli XVI-XVIII ed ha riguardato la situazione della Dalmazia del tempo.

E' continuata l'assistenza a studiosi interessati alla storia ed alla cultura della Dalmazia con l'indicazione di dati,  informazioni, riferimenti bibliografici.

 

 

Attività svolta dalla Società Dalmata di Storia Patria –  anno 2007



    Il 25 gennaio 2007 la Società ha organizzato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma una mattinata di studio dedicata all’80° della Società. Il presidente Sante Graciotti e i soci Cipriani, Crevato-Selvaggi e Tolomeo ne hanno illustrato l’attività e delineato i programmi futuri. Nel corso della manifestazione è stato presentato il volume Notizie su Ragusa curato da Rita Tolomeo ed è stato presentato anche il francobollo commemorativo emesso il 10 febbraio 2006 per l’80° anniversario di fondazione della Società Dalmata di Storia Patria - a suo tempo approvato dal ministro delle Comunicazioni, on. Maurizio Gasparri su proposta del socio Bruno Crevato-Selvaggi ( membro della Consulta per l’emissione delle carte valori postali e la filatelia presso il ministero delle Comunicazioni) . È stato attivato un annullo speciale per l’occasione ed era stata predisposta una cartolina ricordo con lo stemma sociale.
    La Società Dalmata di Storia Patria in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei ha organizzato nei giorni 22 e 23 maggio 2007 un convegno su “La Dalmazia nelle relazioni di viaggiatori e pellegrini da Venezia tra Quattro e Seicento”. La manifestazione ha avuto luogo a Roma, nella splendide sale di Palazzo Corsini alla Lungara, sede dell’Accademia.
Anima ed organizzatore della manifestazione il prof. Sante Graciotti cui si deve la scelta di prendere in esame il periodo compreso tra la fine dell’età medioevale e la prima età moderna. Un arco di tempo per il quale pochi sono gli studi sufficientemente estesi ed approfonditi a differenza di quanto avviene per i secoli successivi, dal Settecento in poi, quando il viaggio da mistico e religioso diviene laico ed erudito. Gran parte delle descrizioni di viaggio, infatti, è dovuta a pellegrini che si imbarcavano a Venezia per recarsi in Terrasanta e per una parte del loro tragitto costeggiavano le terre della Dalmazia. Il viaggio, infatti, prevedeva soste per rifornimenti e assistenza tecnica presso vari porti della Dalmazia, da Parenzo a Zara a Lesina, a Curzola, a Ragusa. I pellegrini memorialisti ci hanno lasciato descrizioni di viaggio preziose sui luoghi toccati – molto più numerosi di quelli citati, le fortificazioni, le istituzioni politiche e amministrative, soprattutto le chiese e le devozioni, i costumi e la lingua della gente, le vicende passate (spesso favolose) e recentissime (importanti). Un patrimonio documentario, in parte poco utilizzato, in parte ancora sconosciuto, di cui i diversi studiosi intervenuti hanno cercato di dare un quadro complessivo con un primo tentativo di esame critico.
    Per conto della Società, Bruno Crevato-Selvaggi e Rita Tolomeo hanno partecipato a “La Bancarella – 2° salone del libro dell’Adriatico orientale”, organizzato dal CDM, che si è tenuto a Trieste dal 3 al 6 maggio settembre 2007, presentando la Società e la sua più recente produzione editoriale.
È continuata l’assistenza a ricercatori e studiosi di storia dalmata (di cui taluni studenti universitari alle prese con la tesi di laurea) cui sono state date indicazioni di fondi archivistici, testi, articoli, ricorrendo quando possibile alle dotazioni della biblioteca sociale.
Anche per favorire questa azione di supporto culturale è proseguita l’opera di riordino e potenziamento della biblioteca, per la quale son state avviate le procedure per l’adesione al Servizio Bibliografico nazionale (SBN).