regolamento biblioteca sociale

SOCIETA’ DALMATA di STORIA PATRIA

Fondata in Zara il 26 marzo 1926


Regolamento della Biblioteca sociale



  1. La biblioteca della Società Dalmata di Storia Patria è costituita allo scopo di raccogliere pubblicazioni (libri, opuscoli, periodici, altro materiale a stampa, audiovisivi) per il supporto agli studi dei Soci e degli studiosi della Dalmazia.

  2. A tale scopo viene incaricato un socio quale direttore, che ne ha la responsabilità scientifica, culturale, organizzativa. Riferirà agli organi sociali ogni problematica o cosa di rilievo.   

Egli dovrà curare:

  • l’acquisto di pubblicazioni dal mercato, sia di nuove pubblicazioni che di antiquariato o d’occasione, nel limite dei fondi disponibili;

  • di favorire la donazione di pubblicazioni da parte di soggetti terzi, privati o pubblici, istituzioni;

  • l’acquisizione di pubblicazioni tramite lo scambio con le pubblicazioni sociali della SDDSP;

  • il restauro di opere significative che fossero in cattivo stato di conservazione, nel limite dei fondi disponibili;

  • la periodica rilegatura delle riviste costituite da fascicoli di limitato spessore (indicativamente meno di 50 pagine).

3 .  Il direttore dovrà garantire l’accessibilità del materiale bibliografico provvedendo alla sua catalogazione sul catalogo elettronico SBN ed il suo inserimento ordinato nelle scaffalature secondo un piano logico di collocazione, che permetta anche il facile reperimento dei volumi.  

I volumi stampati prima del 1918 e quelli di rilevante pregio saranno raccolti in una specifica sezione.

Tutti i volumi dovranno avere all’interno l’apposita etichetta che ne indichi la provenienza: acquisto o donazione da parte di chi e la data di ingresso in biblioteca. Il timbro della Società dovrà esser apposto su un certo numero di pagine.

Per la catalogazione SBN il direttore si avvarrà di personale con qualifiche adeguate, nel limite dei fondi disponibili.

 

4. La biblioteca potrà accettare raccolte bibliografiche provenienti da privati che costituiscano un corpus specifico. In questo caso si identificherà un fondo che porterà il nome del donatore, sarà catalogato separatamente, collocato in maniera unitaria, identificabile nell’insieme della biblioteca. Ove si tratti d’una donazione ne dovrà esser fatta menzione sugli Atti Sociali, sul sito internet e su altri eventuali mezzi di diffusione facenti capo alla Società.

 

5.  Nelle eventuali donazioni che pervenissero alla Società il solo materiale librario, riviste, audiovisivo, confluirà nella biblioteca. I carteggi, foto, documenti, saranno inviati all’Archivio storico della Società. Tuttavia ove singoli numeri di riviste facciano parte integrante di un archivio saranno lasciati nell’archivio con il carteggio relativo. La Biblioteca li catalogherà comunque annotando opportunamente la collocazione per il successivo reperimento. Eventuali volumi che facciano parte di un archivio, ove non costituiscano un apposito fondo, saranno estrapolati dall’archivio dove si posizionerà la fotocopia del frontespizio, con l’annotazione della collocazione in biblioteca.  

 

6. La biblioteca è aperta alla consultazione, oltre che dei Soci, da parte di tutti gli studiosi –italiani e stranieri – interessati, negli orari di apertura. In casi particolari potranno esser concordate aperture straordinarie.

Il prestito dei volumi è riservato ai Soci. Il prestito è di 60 giorni rinnovabili per due successivi periodi.

Il prestito agli esterni è eventuale. Può esser concesso dal direttore a persone di sicura affidabilità per un periodo di 30 giorni, rinnovabili una volta. Per volumi di un elevato pregio (storico-artistico-rarità) può esser chiesto un deposito infruttifero.

Per ogni volume prestato dovrà esser inserita a scaffale una scheda sostitutiva che riporti i dati identificativi del volume, il nome e la data di chi l’abbia preso in prestito. Al rientro dell’opera la scheda andrà conservata nel volume.

Sono esclusi dal prestito, non dalla consultazione, le opere ancora da catalogare così come quelle che fossero in precario stato di conservazione.

E’ possibile effettuare la fotocopiatura di parti dei volumi (nel rispetto delle prescrizioni della legge sulla protezione del Diritto d’Autore) con rimborso delle spese, ovvero la scansione elettronica.

7.  Ovviamente sui volumi non potranno esser fatti segni, piegature, tagli, ed ogni altra operazione che li possa danneggiare. Chi danneggiasse una qualsiasi opera dovrà pagare il danno con una penale aggiuntiva pari a quanto speso per riparare il danno. Se il danno sia irreparabile la penale sarà pari al triplo del prezzo del volume, attualizzato secondo gli indici della Banca d’Italia.

 

8. Il direttore deve organizzare l’apertura della biblioteca alla consultazione per almeno 12 ore settimanali. A seconda delle condizioni del momento potrà esser disposta la chiusura fra il 29 giugno ed il 10 settembre, nel periodo di Pasqua, dal 20 dicembre al 10 gennaio.

 

9.  Periodicamente i volumi dovranno esser rimossi e sfogliati, in particolare quelli che per lungo periodo non sian stati mossi, e dovrà procedersi alla pulizia della scaffalatura.  



Il presidente

Marino Zorzi

Venezia, il 26 marzo 2013